Dare il senso di protezione e guardare al futuro

Le due parole che devono descrivere l’azione di questo Governo sono protezione e futuro.
C’è una domanda di protezione da parte dei cittadini e credo che un po’ l’abbiamo intercettata. Gli interventi fatti in materia di Sanità nella Legge di Bilancio, con l’abolizione del super-ticket e le risorse stanziate, vanno in questa direzione.
Dobbiamo dare risposte alla domanda di protezione che, dopo la crisi e di fronte alle incertezze, le persone hanno cominciato a porre.
Questo è il tema su cui abbiamo in parte fallito nella scorsa Legislatura: non siamo riusciti a dare l’idea di aver preso in mano questa esigenza di protezione che c’è nel Paese.
Le persone chiedono di non restare da sole di fronte alle incertezze e la politica deve dare l’idea di saper recuperare la capacità di affrontare questo aspetto.
Gli interventi su casa, riduzione delle tasse sul lavoro per i redditi più bassi, sanità e famiglia mirano a rispondere a questa richiesta.

Personalmente sono anche per rivedere in maniera significativa il reddito di cittadinanza per come è stato strutturato, perché è evidente che la parte sul lavoro non funziona. Ma è sbagliata l’idea che si possano prendere quei soldi per metterli da un’altra parte, invece che migliorare la legge e lasciarli per aiutare chi è in difficoltà. I soldi del reddito di cittadinanza vanno utilizzati per aiutare chi ha bisogno, magari rifacendo il reddito di inclusione, che funzionava meglio ma era dotato di scarse risorse.


20200215 104255Un altro aspetto che caratterizza la nostra azione al Governo è quello del futuro.
Dobbiamo cominciare a dare il senso di un partito e di un Governo che guardano al futuro.
La questione delle politiche ambientali va in questa direzione: pensare ad una transizione economica vuol dire guardare al futuro.
Penso che il tema del futuro sia anche il modo in cui si caratterizza la vera distinzione tra destra e sinistra. La destra pensa a raccogliere tutti i vantaggi che ci sono nel contingente mentre la sinistra ha sempre pensato al futuro e ai diritti delle generazioni successive.
Stando sui temi concreti, anche quando si andrà a rivedere Quota 100 bisognerà farlo guardando al futuro: con il sistema attuale ci sono generazioni che non hanno garanzie di avere una pensione dignitosa oltre che sul quando poter andare in pensione. Questo è il problema principale oggi: non si può condannare le persone a lavorare tutta la vita e, quando ragioneremo per cambiare Quota 100, dobbiamo tenerlo presente per garantire a tutti coloro che andranno in pensione di avere una pensione minima dignitosa.

Intervento svolto al Giambellino: Video 

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© Franco Mirabelli
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