Le periferie rischiano di esplodere

«Le periferie di Roma sono una bomba che rischia di esplodere. Le istituzioni e le forze politiche (quasi tutte) in questi anni sono state assenti. Nelle periferie di Roma si vive sempre peggio. Quegli stessi quartieri che hanno eletto la sindaca con un plebiscito chiedendo discontinuità con il passato, ora chiedono conto delle promesse e non sono disposti a dare la colpa solo a "quelli di prima"».

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Ucciso per un sorriso e per mancanza di personale nei tribunali

Stefano Leo sarebbe stato ucciso per un sorriso: «Volevo uccidere una persona felice», avrebbe confessato l'assassino dopo essersi costituito. Un assassino che, però, avrebbe già dovuto trovarsi in carcere per una sentenza di condanna emessa in precedenza e mai applicata a causa di carenza di personale nel tribunale che avrebbe dovuto trasmettere gli atti.

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Non penso che ci siano spiegazioni o giustificazioni plausibili per ciò che è accaduto a Torino. Capisco la reazione di un padre che ha perso un figlio, che considero una cosa profondamente innaturale già di per sé, poi in questo modo tragico diventa ancora più drammatica.
Da sempre conviviamo con persone che, al di là della nazionalità, possono commettere reati gravi, pensiamo ai femminicidi compiuti da uomini italiani magari anche istruiti che perdono la testa oppure si sentono nella legittimità di uccidere per un torto.
Queste cose accadono, bisogna affrontarle e soprattutto bisogna cercare di prevenirle. Sicuramente anche la carcerazione preventiva è un modo per prevenirle. Oggi la certezza della pena nel nostro Paese penso che ci sia un po’ di più rispetto al passato ma il “delitto dei Murazzi” è un caso eccezionale, c’è qualcuno che non ha fatto il proprio dovere, però, ci troviamo di fronte ad un episodio difficile da prevenire.

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I bambini discriminati a Lodi

Il Tribunale di Milano ha accertato la condotta discriminatoria del Comune di Lodi che pretendeva dalle persone non comunitarie di produrre documenti nei Paesi di origine per potere accedere ai servizi scolastici a domanda individuale.
Il Tribunale ha ordinato al Comune di Lodi di modificare il Regolamento per consentire ai cittadini non appartenenti all’Unione Europea di presentare la domanda di accesso ai servizi alle stesse condizioni previste per i cittadini italiani e dell’Unione Europea in generale, ossia in base alla dichiarazione ISEE.
Il Comune di Lodi è stato condannato alla rifusione delle spese processuali in favore di ASGI e NAGA che hanno presentato il ricorso.
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La vicenda di Lodi è emblematica.
Io credo che qualunque cittadino, italiano o straniero, se può pagare la mensa del figlio e non lo fa, è giusto che venga perseguito. Ma qui si tratta di una vicenda che i magistrati ritengono discriminatoria perché ai cittadini stranieri viene chiesto di compiere un atto in più, che non è semplice.
Agli italiani si chiede di fare un’autocertificazione per gli adempimenti, che poi certamente potrà essere verificata, mentre agli stranieri si dice che non possono autocertificare nulla ma devono tonare nei propri Paesi d’origine per recuperare documenti che, nel caso di zone di guerra o di Paesi molto poveri, probabilmente non esistono neanche più.

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Diritti a testa alta

In piazza della Scala a Milano con tante persone a festeggiare il 70esimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Giusto esserci in un tempo in cui diritti elementari, che pensavamo acquisiti per sempre, vengono messi in discussione anche dalle nostre parti da una politica cattiva, che in nome di una presunta sicurezza riduce libertà e diritti.

C'è bisogno di maggiore attenzione al problema della violenza contro le donne

I dati sono drammatici e mostrano un'estensione enorme del problema: la violenza sulle donne purtroppo non conosce confini geografici, distinzioni di classe o di età. C'è bisogno di maggiore consapevolezza e sensibilità su questo tema, non solo il 25 novembre.

Il tema della lotta alla violenza contro le donne deve unire tutti perché è un fenomeno diffusissimo, anche dentro le mura di casa.
Credo che sia bene che si sappia.
Credo che una giornata come quella del 25 novembre serva per sensibilizzare tutti sul problema e non vada vista come un rituale.
Abbiamo bisogno di una società più preparata ad affrontare e a contrastare la violenza sulle donne.
Abbiamo tante donne che hanno subito violenza o che sono state uccise e che si erano rivolte alle istituzioni e non hanno trovato quell'attenzione e quella sensibilità necessarie, probabilmente anche per un problema di formazione e conoscenza.
Giornate come il 25 novembre, quindi, servono perché forse, la prossima volta che una donna andrà a denunciare, quella denuncia non verrà sottovalutata.
Nella scorsa legislatura abbiamo messo in campo strumenti per contrastare lo stalking e intervenire sulle persone che minacciano le donne prima che commettano reati.

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Desirée "un nuovo tassello nella storia infinita"

Ciao Desirée e perdonaci di non averti saputo proteggere.
La cassa di risonanza mediatica non da tregua. Dolore, compassione per la tragica e orrenda morte di Desirée, per gli affetti della famiglia sembrano secondari, nello sfondo che già si allontana e trasforma.  

È giusto che la giustizia proceda trattando questa morte come un "caso", meno che lo sia dalla cronaca giornalistica, ancor meno dal Governo e da membri del Governo e del Parlamento. Penso che sia sbagliato cercare subito l’occasione per strumentalizzare politicamente la vicenda ma è chiaro che non c’è solo il problema del degrado urbano. 

Resta lo stupore di vedere tanto degrado nella capitale d’Italia
Un luogo come quello in cui è avvenuto l’omicidio non dovrebbe esistere, soprattutto nel centro della città ma neanche in periferia. 
È però incredibile, che di fronte a questo episodio si cominci a parlare di dare poteri speciali al Sindaco di Roma, perché i poteri i sindaci li hanno già. Gli strumenti ci sono, bisogna applicarli, imparare ad applicarli con volontà e costanza. 

Questo è il tema su cui bisogna interrogarsi.
Perché a San Lorenzo il Comune di Roma non ha fatto gli interventi che la legge consente per mettere in sicurezza l’area?
 

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© Franco Mirabelli 2018-2019